sabato 31 gennaio 2015

Aggiornare la versione android: samsung note 10.1 n8000, n8010, n8020 da jelly bean (brandizzato tim ) a KitKat

Tim non ha ancora rilasciato l'aggiornamento del note 10.1 (n8000, n8010, n8020) che è rimasto alla versione 4.1 Jelly Bean. Stanco di aspettare ho deciso di installare il firmware sul mio note 10.1 LTE (n8020)  rilasciato da vodafone che aggiorna il tablet a KitKat. Il tablet è rinato e l'esperienza d'uso è decisamente migliorata. Peccato non averlo fatto prima.
Se volete fare lo stesso vi dico come fare in pochi passi:

Passo1. Scaricate il software di gestione Kies di samsung scegliendo la versione in base al computer da voi usato. Il link è il seguente:

http://www.samsung.com/it/support/usefulsoftware/KIES/

Dopo aver installato ed avviato il software collegate il tablet tramite il cavo usb al computer in modo che venga riconosciuto da Kies e vengano installati i driver necessari per la comunicazione tra tablet e computer.
Questo passo non è strettamente necessario ma ci assicura che il tablet comunica con il computer. già che ci siete potete fare un back-up del vostro tablet. Giusto per mettere al sicuro i dati anche se la procedura che segue non modificherà i vostri dati.

Passo2. Scaricate sul computer il firmware per il note 10.1 in vostro possesso cercandolo sul sito   samsungmobile:

http://www.sammobile.com/firmwares/

Estraete il file zip del firmware sul computer, per ottenere un file tar.md5.

Passo3. Scaricate ed installate sul computer il software odin:

http://d-h.st/A2W

Passo4. Spegnere il telefono  per metterlo in modalità download: accendete il telefono tenendo premeuti contemporaneamente i tasti "Accensione" e "Volume giù". Appare il logo Samsung sullo schermo. Premere "Volume su" per passare in Download Mode.

Passo 5: Collegare il Galaxy Note 10.1 al computer tramite il cavo dati USB in dotazione, mentre il dispositivo è ancora in modalità download. Un messaggio che dice "Aggiunto!" apparirà nella finestra ODIN ed il box "COM" cambierà in giallo o blu ed indicherà numero della porta COM.
Ora selezionate dalla casella di controllo AP il file '. tar.md5' prima scompattato. Attendere l'attivazione del pulsante "Start" e quindi premetelo per iniziare a caricare il firmware.
Passo 9: Dopo il completamento di installazione firmware, il tablet si riavvierà automaticamente e verrà visualizzato un messaggio PASS con sfondo verde in alto a sinistra di Odin. Potete scollegare il cavo USB. Avete finito attendete che il tablet abbia completato l'aggiornamento.


ATTENZIONE: CONTROLLATE CHE LA S-PEN FUNZIONI. SE COSì NON E' APRITE L'APPLICAZIONE TELEFONO E COMPONETE IL CODICE:



*#2663#  E POI DALLA SCHERMATA SELEZIONATE IL PULSANTE  WACOM UPDATE   (KERNEL) E LA S-PEN RIPRENDERA' A FUNZIONARE



BUON DIVERTIMENTO.

venerdì 11 luglio 2014

Come inviare una mail automatica contenente il proprio indirizzo ip

La maggior parte dei contratti con provider Internet prevedono l'assegnazione di un indirizzo ip dinamico che quindi cambia nel tempo o al riavvio del router. Spesso si ha la necessità di accedere al computer (o server) di casa da remoto: per accedere al sistema di videosorveglianza domestico, o per collegarsi tramite desktop remoto o connessione ssh etc. In questi casi è necessario conoscere l'indirizzo ip assegnato dal provider. Una soluzione molto utilizzata è registrare un dominio dns, es. su siti come dyndns, associare al nome dns l'indirizzo ip ed aggiornare il dns ad ogni cambio dell'indirizzo ip attraverso un client dns installato sul computer o attraverso il router se dispone di questa funzionalità. Questa soluzione, tuttavia, comporta, spesso, il pagamento di un abbonamento al servizio dns o non è funzionale poiché l'aggiornamento del dns non avviene in tempo reale o non avviene affatto per via di malfunzionamenti o errate configurazioni.
Una soluzione alternativa è fare in modo che il vostro pc invii una mail, con cadenza temporale da voi scelta, contenente come testo l'indirizzo ip. Vediamo come fare ciò nell'ipotesi che il sistema operativo del vostro pc (o server) sia linux ed in particolare ubuntu.
(Se, invece, avete un computer o server windows seguite i consigli di questo ottimo articolo:
http://www.pc-facile.com/guide/reperibilita_indirizzo_ip_dinamico/44548.htm )
I passi da seguire sono (apriamo una finestra di terminale con ctrl+alt+T):  
  1. Installare un server smtp che si occuperà di inviare le mail eseguendo il comando:

    sudo apt-get install ssmtp
     
  2. Editare il file di configurazione del server smtp per inserire i parametri del vostro gestore di servizio mail (nell'esempio gmail di google):

    sudo -e /etc/ssmtp/ssmtp.conf

    Per gmail i parametri sono:

    Root=tua_mail@gmail.com
    Mailhub=smtp.gmail.com:465
    RewriteDomain=gmail.com
    AuthUser=user_name_gmail # io@gmail.com
    AuthPass=tua_password_mail
    FromLineOverride=Yes
    UseTLS=Yes
     
  3. Creare uno script che chiamiamo "ipcheck" che "legga" l'indirizzo ip pubblico del computer ed invii la mail contenete l'indirizzo, utilizzando lo scheduler "cron" per fare in modo che lo script sia eseguito automaticamente a cadenza da noi scelta:

    sudo -e /etc/cron.daily/ipcheck

    Il comando precedente crea il file-script "ipcheck" e lo posiziona dentro la directory di "cron.daily" per fare in modo che venga eseguito ogni giorno (altre opzioni sono cron.hourly, cron.weekly, cron.monthly per ricevere la mail rispettivamente ogni ora, ogni settimana, ogni mese). Il contenuto dello script sarà:
     

    wget -qO  http://ipecho.net/plain | mail -s "Il mio indirizzo ip" tua_mail@gmail.com

    con wget ci facciamo dire dal sito ipecho.net il nostro indirizzo ip pubblico e lo passiamo con la pipe "|" al comando "mail" che invia tramite il server smtp una mail al tuo indirizzo avente per oggetto "Il mio indirizzo ip".
  4. Rendere lo script eseguibile con il comando:

    sudo chmod 0755 /etc/cron.daily/ipcheck
Questo è tutto!
Enjoy!

sabato 28 settembre 2013

Trello: uno strumento on -line di project management originale versatile e gratuito

Se state cercando uno strumento on line per gestire i vostri progetti sia condivisi sia privati, per ordinare le vostre idee o le cose da fare, allora non potete non provare trello uno strumento on line gratuito e veramente originale, che vi permetterà di tenere  in ordine le vostre idee. In estrema sintesi si tratta di un tabellone virtuale dove si possono attaccare delle liste di cose da fare, che si stanno facendo o si è già fatto o qualunque altra lista voi vogliate. Le liste conterranno le card ossia una specie di post-it virtuale contenente dei compiti che, una volta svolti, possono essere spostate da una lista all'altra.
Trovate una recensione in italiano  completa e ben fatta qui.
Nell'immagine sottostante un esempio di tabellone per gestire ad esempio il proprio progetto di tesi di laurea.

immagine esempio trello

Dimenticavo: Trello è anche mobile con app per il mondo apple e per android.
Enjoy!

domenica 22 settembre 2013

Wiggio: una piattaforma on-line gratuita per il lavoro di gruppo

I software per la collaborazione di gruppo (groupware) sono sempre più diffusi sia in ambito aziendale sia didattico e ciò grazie al fatto che rendono più facile e più efficiente il lavoro cooperativo del team.
Nati per girare sui server aziendali, i software stanno evolvendo verso il paradigna dei servizi on-line dove la società produttrice del groupware offre un srvizio on line che consente agli utenti di lavorare in gruppo da qualunque dispositivo collegato a Intenet.
La maggior parte di questi servizi sono a pagamento e questo vale anche per piattaforme open-source per le quali è possibile scaricare gratuitamente il software da installare sui propri server, mentre per l'utilizzo on line è, quasi sempre, richiesto un canone. In alcuni casi è possibile testare il software per un periodo limiato o usarlo solo per un numero limitato di utenti (cinque o dieci).
In questo post vi presento uno dei pochi grupware on-line completamente gratuito e completo. Si chiama wiggio (le prime tre lettere stanno per work in group le altre tre sono solo per rendere il nome pronunciabile) e lo traovate all'indirizzo http://wiggio.com.
Wiggio consente di effetturae incontri virtuali anche per videoconferenza, creare liste delle cose da fare ed assegnare compiti, inivare e-mail e messaggi di testo e vocali, gestire eventi attraverso un calendario condiviso, effettuare sondaggi in tempo reale, caricare e gestire file in una directory condivisa ed il tutto è free.
Sotto il video di presentazione di wiggio, mentre il blog lo trovate qui.
Provatelo!

martedì 3 settembre 2013

Calibre ebook library manager e proxy

Se si vuole utilizzare Calibre in una rete che accede a Internet attraverso un proxy, può accadere che il programma non sia in grado di importare correttamente i dati relativi al proxy dalle impostazioni di Internet Explorer o che non sia correttamente gestista l'autenticazione.
In questi casi si può settare la variabile d'ambiente http_proxy. Per sistemi operativi windows seguite questa procedura:
  1. Da Risorse del Computer - Tasto destro del Mouse - Proprietà- Impostazioni di sistema avanzate - Variabili d'ambiente;
  2. Selezionare nuova - Nome variabile : http_proxy - Valore variabile: http://username:passowrd@proxy_host:porta dove proxy_host è il nome o l'indirizzo ip del proxy e porta è la porta in cui è in ascolto il proxy (in genere la porta è 8080).
Qualora la suddetta procedura non dovesse funzionare (ad es. può accadere per sistemi windows 7 o 2008 che utilizzano autenticazione proxy di tipo NTLMv2) occorre installare un software come cntlm che supporti il tipo di autenticazione richiesto dal proxy e ripetere i passaggi "1" e "2" inserendo come proxy_host 127.0.0.1 e come porta quella configurata nel software (per cntlm di default è 3128).
Per installare cntlm potete seguire le istruzioni che trovate in:
dove viene anche descritto come usare cntlm per permettere a Dropbox di lavorare dietro ad un proxy.

venerdì 9 agosto 2013

Luce fermata per un minuto

La velocità della luce pari, nel vuoto, a circa \(3\times10^8 \frac {m}{s} \) è ineguagliabile e cercare di rallentarla o addirittura fermarla è un'impresa ardua. Alcuni fisici tedeschi utilizzando un cristallo simile al vetro sono riusciti a fermare la luce per circa un minuto. L'esperimento potrebbe portare allo sviluppo di importanti applicazioni nel campo del processamento dei dati con tecnologia ottica. Gli scienziati, inoltre, sono riusciti ad immagazzinare nel cristallo un'immagine trasportata dall'impulso di luce. In precedenza altri gruppi di ricerca avevano condotto degli esperimenti di rallentamento della luce utilizzando speciali cristalli a bassissime temperature riuscendo a fermare degli impulsi per tempi un milione di volte più brevi.
Il setup dell'esperimento è composto da un cristallo simile al vetro drogato con una bassa concentrazione di ioni di praseodimio e due raggi laser, uno di controllo e l'altro da rallentare. Il raggio laser di controllo colpendo il cristallo ne modifica le proprietà ottiche, il secondo raggio entrando nel cristallo in presenza del raggio di controllo, subisce un rallentamento. Spegnendo il raggio di controllo, il secondo laser si arresta. Con tale tecnica i ricercatori sono riusciti a memorizzare nel cristallo un'immagine composta da tre linee a riga. L'immagine può,  poi, essere letta riaccendendo il raggio laser di controllo.
La durata massima di memorizzazione è un indicatore prestazionale importante per le memorie. In mezzi quantizzati i tempi di conservazione sono in genere limitati dalle interazioni stocastiche con l'ambiente.
Il principio fisico su cui si basano questo tipo memorie ottiche è la trasparenza indotta elettromagneticamente (EIT). Esse risentono fortemente degli effetti decoerenti. L'uso di campi magnetici esterni di controllo può ridurre la decoerenza ed aumentare notevolmente i tempi di conservazione delle memorie EIT ma la loro realizzazione può portare a strutture multilivello complesse difficili da preparare in modo perfetto per ottenere tempi di conservazione vicini al limite teorico fissato dal cosiddetto tempo di vita della popolazione.
I ricercatori hanno messo a punto una strategia evolutiva di auto-apprendimento per guidare in modo efficiente una memoria basata su EIT. Attraverso la combinazione di un ciclo di auto-apprendimento finalizzato alla preparazione ottica ottimizzato e ad un migliore disaccoppiamento dinamico, hanno esteso i tempi di conservazione per EIT in un solido drogato a più di 40 s e dimostrato, inoltre, la capacità di archiviazione di immagini da EIT per 1 min. 
Per approfondimenti:
DOI: 10.1103/PhysRevLett.111.033601

martedì 6 agosto 2013

Nanotubi di carbonio per produrre ologrammi

Ricercatori dell'Università di Cambridge lavorano a tecniche per generare ologrammi sfruttando le qualità conduttive e di dispersione della luce dei nanotubi di carbonio, uno sviluppo che potrebbe portare a proiezioni nitide con una visuale più ampia. I nanotubi di carbonio saranno al cuore dell'industria del futuro e avranno applicazioni sulle celle solari, la cura del cancro e l'imaging ottico. Una delle caratteristiche più sorprendenti dei nanotubi è che sono circa 100 volte più resistenti dell'acciaio con un sesto del peso. I ricercatori del Centro di Materiali Molecolari per Fotonica ed Elettronica dell'Università di Cambridge (CMMPE) hanno  utilizzato dei nanotubi come elementi diffrattivi (i più piccoli mai usati) per creare una proiezione olografica statica della parola "Cambridge" con un ampio campo di visuale ed una straordinaria risoluzione. I nanotubi multiwalled utilizzati in questo studio sono circa 700 volte più sottili di un capello umano e sono ottenuti per crescita verticale su uno strato di silicio attraverso deposizione chimica atomica. I  Ricercatori hanno calcolato un modello di posizionamento per ottenere il nome di "Cambridge" utilizzando una varietà di colori di luce laser, i quali erano stati dispersi dalle strutture su scala nanometrica. Gli ologrammi ottenuti non solo sono di più alta risoluzione, ma sono anche ultrasensibili ai cambiamenti di materia e luce incidente. Con essi si potrà sviluppare una nuova classe di sensori olografici altamente sensibili in grado di percepire distanza, movimento, inclinazione, temperatura e densità dei materiali biologici. 
Per ulteriori informazioni, visitate: www-g.eng.cam.ac.uk/CMMPE